Selezione Comunicati stampa Anna Maria Cisint
Per i nostri valori, le nostre radici, la nostra storia.

REMIGRAZIONE PER CHI DELINQUE: VIA DALL'EUROPA

“Remigrazione immediata per chi delinque, via dall’Europa”
Cisint (Patriots) contro clandestini e criminali stranieri.
“L’Europa prenda esempio dall’Italia dove, grazie alla determinazione del Governo, i dati parlano chiaro: 47% in meno di sbarchi di clandestini e rimpatri in crescita. La nostra linea di fermezza, il controllo dei confini e il rispetto della legge sono la garanzia per la sicurezza degli italiani e degli europei. Meno partenze, più legalità!”. Così Anna Maria Cisint, deputato dei Patriots al Parlamento Europeo.
La Cisint garantisce un analogo impegno a Bruxelles perché si dia finalmente piena realizzazione ad una seria politica europea di remigrazione. Se ne è discusso recentemente a Milano dove in piazza si sono raccolti migliaia di cittadini, preoccupati per i crescenti e dilaganti fenomeni di criminalità extracomunitaria.
“Chi delinque, non lavora e vuole colpire i valori basilari della convivenza sociale deve tornare a casa grazie ad un facilitato sistema di espulsione immediata”, ha detto la Cisint.

SAN WOYTJLA VENGA RICORDATO DALL'UNIONE

“Un Uomo di pace e speranza in tempi di smarrimento”, dice Anna Cisint.
Iniziativa a Bruxelles del Gruppo Patriots for Europe.
Anna Maria Cisint è al lavoro per proporre una risoluzione al Parlamento Europeo che impegni le istituzioni dell’Unione a valorizzare la figura storica e morale di Giovanni Paolo II.
L’europarlamentare dei Patriots ricorda come San Wojtyła rappresenti una personalità unica nella Storia contemporanea: un Santo amatissimo ma anche un leader dotato di straordinarie qualità diplomatiche e carismatiche, capace di parlare ai popoli, di costruire ponti e di orientare le coscienze nei momenti più difficili.
"In un’epoca segnata da crisi internazionali, instabilità e smarrimento collettivo, la sua testimonianza potrebbe costituire per l’intera Ue un autentico faro morale e politico, un riferimento capace di ricordare i valori fondativi del progetto europeo: dignità umana, libertà, pace, dialogo", ha commentato al proposito la Cisint.
Per questo la speranza dei Patrioti è che l’iniziativa raccolga il più ampio consenso trasversale all’interno dell’assemblea di Bruxelles: ciò nella convinzione che la figura di San Wojtyła possa unire sensibilità diverse e offrire all’Europa un messaggio di speranza e di responsabilità comune.

UNA NON RISPOSTA SULLE CURE TRASNFRONTALIERE

La Commissione non agisce dopo l’allarme di Anna Cisint sulla burocrazia.
“In ballo la salute e gli investimenti d’eccellenza”, dice il deputato dei Patriots.
"Una risposta solo formale, che non coglie nel senso il vero problema ma, soprattutto, non individua alcuna reale soluzione". Così Anna Maria Cisint sul riscontro del Commissario Europeo Olivér Várhelyi alla propria interrogazione in merito all’assistenza sanitaria transfrontaliera: il deputato dei Patriots for Europe ha segnalato come la burocrazia interna ai singoli Paesi partner ostacoli di fatto il ricorso a cure termali e specialistiche oltreconfine. Un diritto sacrosanto stabilito da direttive e regolamenti viene così inficiato a causa di adempimenti amministrativi, anticipi da pagare a carico dell'utente e ingiustificati ritardi nei rimborsi.
Dalla risposta emerge un vago impegno della Commissione a migliorare l’accesso dei cittadini ai trattamenti al di fuori del proprio Paese di residenza. Sarebbero quindi allo studio iniziative che includono controlli di conformità sulle normative nazionali, il potenziamento dello Spazio europeo dei dati sanitari e una campagna di sensibilizzazione sui diritti dei pazienti culminata nella conferenza di Bruxelles di qualche giorno fa.
"Mi sarei aspettata qualcosa di concreto e di immediatamente tangibile visto che a soffrirne sono migliaia di pazienti europei ma anche cliniche d'eccellenza che nel tempo hanno investito corpose risorse", ha detto la Cisint, pronta a monitorare ancora l'evolversi dell'allarme partito dagli operatori del settore.

PROVIGIONI TURISTICHE ONLINE: DUBBI DEI PATRIOTS

Anna Cisint chiede un intervento sulle commissioni gonfiate dall’Iva.
Il Gruppo Patriots con il deputato Anna Maria Cisint scende in campo a fianco dei tantissimi operatori turistici che nelle ultime settimane hanno denunciato una pratica ormai diffusa tra le piattaforme di prenotazione online: la provvigione viene infatti calcolata sull’importo totale pagato dal cliente, comprensivo anche dell’Iva applicata al servizio di alloggio. Tale modalità, oltre ad aumentare in modo significativo il costo effettivo delle commissioni, solleva dubbi di compatibilità con il diritto comunitario e e con il principio di neutralità dell’imposta fiscale affermato invece dalla Corte di Giustizia Europea.
La Cisint ha quindi presentato un’interrogazione per far luce su questa prassi che potrebbe anche risultare in contrasto con gli obblighi di trasparenza e correttezza definite da uno speciale Regolamento del 2019.
Di qui la richiesta alla Commissione europea perché dichiari se tale modalità di conteggio delle provvigioni sia compatibile con la normativa Ue. “Va ribadita al più presto l’importanza di assicurare un mercato digitale equo e trasparente, tutelando la competitività delle imprese turistiche e la correttezza delle pratiche commerciali adottate dalle piattaforme internet”, ha detto l’esponente dei Patrioti per l’Europa a Bruxelles.

RINCARO DEL GASOLIO SU PESCA E AGRICOLTURA: INTERROGAZIONE URGENTE ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI CISINT (PATRIOTS)

L’escalation del conflitto in Iran e il conseguente blocco delle petroliere nello Stretto di Hormuz stanno determinando un nuovo aumento dei prezzi dei carburanti in tutta Europa. Un impatto particolarmente grave si registra nei settori della pesca e dell’agricoltura, fortemente dipendenti dal gasolio per le attività quotidiane. Di fronte a questa situazione a tratti così drammatica, l’europarlamentare dei Patriots for Europe Anna Maria Cisint ha presentato un’interrogazione alla Commissione chiedendo l’adozione di misure urgentissime e straordinarie.
“Bisogna autorizzare immediatamente gli aiuti di Stato emergenziali alla pari di quelli attivati nel 2022 allo scoppio della crisi in Ucraina – ha detto la Cisint -. Vanno subito introdotti dei meccanismi europei di compensazione dei costi energetici, come il co-finanziamento del gasolio utilizzato dalle imprese agricole e della pesca”.
Nel solo Nord Italia in una manciata di ore il prezzo del gasolio per la pesca è cresciuto fino al 30%, con ripercussioni immediate soprattutto nell’area dell’Alto Adriatico, dove molte imprese rischiano di sospendere le uscite in mare. “Il settore primario non può essere lasciato solo davanti ad un aumento esponenziale e insostenibile dei prezzi”, ha commentato l’esponente dei Patriots che richiede a Bruxelles “massima urgenza e rapidità, non c’è un minuto da perdere”.

LA CISINT DEI PATRIOTS ALLA CARICA SULLA FISCALITA' BIOFUEL

“Si sganci il prodotto dalle accise ingiustificate del gasolio”
L’iniziativa a favore dei consumatori e dell’ambiente.
Il deputato del Gruppo Patriots Anna Maria Cisint ha sottoposto alla Commissione europea la necessità di riformare con urgenza il regime delle accise applicate ai biocarburanti, evidenziando come tali prodotti – per origine, natura e filiera – non possano continuare a essere agganciati ai carburanti fossili.
La Cisint sottolinea che il biofuel è un prodotto radicalmente diverso dal petrolio per impatto ambientale ma anche per struttura dei costi. "Mantenerne le accise collegate ai mercati internazionali degli idrocarburi espone l’intero settore a una volatilità ingiustificata, frenando investimenti, innovazione e competitività", ha commentato l'esponente dei Patrioti.
Deve essere quindi valutata l'ipotesi di un regime fiscale autonomo, stabile e coerente con gli obiettivi comunitari. In questo senso anche l'Italia può fare la propria parte visto che uno dei brevetti più diffusi del settore porta la firma della compagnia nazionale Eni.

STOP DEL MAROCCO ALLE BARBATELLE, LA UE FACCIA DI PIU'.

La parlamentare Cisint insoddisfatta della risposta del Commissario Šefčovič.
“Provvedimento immotivato, danni per milioni”, dice l’esponente dei Patriots.
Le barbatelle di Rauscedo finiscono loro malgrado al centro di un braccio di ferro internazionale tra Bruxelles e il Marocco: a causa del morbo della Xylella presente in Puglia, il Paese nordafricano ha vietato in modo del tutto generico qualsiasi invio oltremare, colpendo ingiustificatamente anche i vivai di San Giorgio. Il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, ha risposto ad un’interrogazione parlamentare del deputato dei Patrioti per l’Europa, Anna Maria Cisint, assicurando che gli sforzi di mediazione nei confronti di Rabat proseguiranno ancora.
Del resto il danno è enorme: in soli 4 mesi di sospensione delle spedizioni, è stato letteralmente bruciato il corrispettivo di 6 milioni di euro di giovani viti destinate al Magreb. In Friuli Venezia Giulia il comparto rappresenta oltre il 60 per cento della produzione italiana. In particolare ne risente il cuore pulsante del settore, localizzato proprio a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda.
Nella sua risposta, Šefčovič ha spiegato come la Ue abbia già avviato un confronto con le autorità di Rabat dopo aver riunito i quattro Stati coinvolti – Italia, Francia, Spagna e Portogallo – per una valutazione congiunta. Bruxelles contesta in particolare l’interpretazione del principio di regionalizzazione dei focolai di Xylella. I marocchini estendono infatti le restrizioni non solo alle aree infette ma anche a quelle semplicemente adiacenti pur prive di casi accertati. Di queste decisioni, tali da provocare distorsioni e turbative del mercato, se ne sta discutendo anche all’interno dell’Organizzazione mondiale del commercio.
“Occorre maggiore incisività e concretezza nel tutelare i nostri agricoltori e le rispettive produzioni, da sempre fiore all’occhiello per l’Italia”, ha commentato al proposito la Cisint definendosi non del tutto soddisfatta per i chiarimenti avuti. Secondo l’esponente dei Patriots, da Bruxelles ci si aspetta azioni forti per impedire che scelte prive di valore scientifico finiscano per danneggiare un comparto d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia e non solo.
Il vicepresidente ha comunque ricordato che, in presenza di emergenze agricole o crisi settoriali, i Paesi dell’Unione possono attivare strumenti straordinari, compresi gli aiuti di Stato, per sostenere le imprese colpite. “Non chiediamo sussidi ma che le nostre aziende siano messe nelle condizioni di poter lavorare liberamente e nel rispetto dei Trattati internazionali, senza il peso della burocrazia o di provvedimenti unilaterali assunti da Stati terzi”, ha concluso Anna Maria Cisint.

PIOGGIA DI MILIONI EUROPEI AI ROM.
“Intanto le città sono insicure e disagiate”, tuona la Cisint.
Anna Maria Cisint (Gruppo dei Patrioti per l’Europa) contesta la decisione dell’Unione Europea di destinare milioni di euro ai programmi dedicati alla cosiddetta “inclusione sociale” delle comunità rom sparsi nel Continente. A suo avviso, in una fase in cui molte città europee affrontano problemi crescenti di sicurezza e degrado urbano, le priorità dovrebbero essere ben altre.
Secondo la Cisint, le risorse comunitarie andrebbero infatti investite in piani di rafforzo della sicurezza e di miglioramento del decoro urbano.
“Urge un programma di azioni concrete che restituiscano ai cittadini quella serenità che oggi in molti percepiscono come compromessa a causa dei crescenti episodi di micro e macro criminalità”, ha detto al proposito l’esponente del Patrioti all’Europarlamento sollecitando una marcia indietro sul provvedimento a favore dei rom.

NUOVA MEGA MOSCHEA A MESTRE? NO.
Cisint: “L’Islam firmi un accordo di rispetto dell’ordinamento civile”.
“No alla realizzazione di una mega moschea a Mestre. La questione non riguarda soltanto questo specifico progetto ma coinvolge qualunque altra città italiana: prima di procedere con nuove autorizzazioni, l’Islam sottoscriva un accordo formale con lo Stato italiano, analogo a quelli già esistenti con tutte le altre confessioni religiose riconosciute. L’intesa deve prevedere in modo esplicito, nero su bianco, il ripudio di norme o interpretazioni del Corano in contrasto con la Costituzione e con le leggi nazionali, garantendo piena compatibilità con i principi fondamentali del nostro ordinamento. Senza questo preventivo accordo, stop ad ogni insediamento”.
Così Anna Maria Cisint, deputato del Gruppo Patrioti per l’Europa, che ha pure aggiunto: “Anche le strutture religiose già esistenti devono essere sottoposte a controlli rigorosi sul rispetto delle normative urbanistiche, come avviene per qualsiasi altra realtà religiosa o associativa presente sul territorio. Solo attraverso regole trasparenti, verificabili e uguali per tutti è infatti possibile garantire convivenza, legalità e tutela dei valori costituzionali”.

IL PODCAST "LACISINT".
La Cisint: si chiama così il podcast lanciato dal deputato dei Patriots a Bruxelles con lo scopo dichiarato di avvicinare più cittadini possibile ai temi della politica europea e non solo.
Il nuovo strumento di comunicazione, diretto e a portata di mano, sembra destinato ad intercettare soprattutto giovani e anziani, sempre più attenti a questo canale alternativo per tenersi informati e approfondire i propri interessi.
L'iniziativa dell'esponente dei Patrioti per l'Europa ha potuto anche contare su un battesimo d'eccezione: Anna Maria Cisint ha infatti condotto la prima puntata insieme al notissimo giornalista Mario Giordano, autore di seguite trasmissioni tv e opinionista molto gradito al pubblico.

LA CISINT SULL'IRAN LIBERO.
La democrazia deve prevalere sulla dittatura islamica.
“Di fronte agli sviluppi provenienti dall’Iran non posso che esprimere profonda preoccupazione per i momenti di angoscia che la popolazione continua a vivere ma anche speranza per gli spiragli di libertà che emergono con crescente forza dalle piazze. Da troppo tempo Teheran è vittima di un Islam politico oppressivo, che ha trasformato il Paese in una vera e propria dittatura religiosa. L’autodeterminazione del popolo iraniano deve poter giungere presto, attraverso un percorso che restituisca dignità, diritti e democrazia a milioni di cittadini privati delle libertà fondamentali. In questo contesto l’Europa ha il dovere politico e morale di sostenere con decisione questo slancio verso il cambiamento, il rispetto dei diritti umani, la tutela delle donne e la vera democrazia”.
Così il deputato del Gruppo dei Patriots for Europe al Parlamento di Bruxelles, Anna Maria Cisint.

I PATRIOTS FOR EUROPE FERMANO LA ROTTA BALCANICA.

Cisint: “Grazie a noi confini Ue più presidiate e città più sicure”.
“Vittoria netta dei Patrioti al Parlamento europeo. E’ infatti passata la nostra linea dura sul controllo delle frontiere esterne dell’Unione. Saranno dispiegate le forze di Frontex al confine fra Croazia e Bosnia, lungo la Rotta balcanica che - come ho potuto verificare personalmente - conduce direttamente in Italia, attraverso Trieste: migliaia di clandestini, degrado, insicurezza e rischio di infiltrazioni terroristiche".
Così Anna Maria Cisint, europarlamentare dei Patriots dopo la decisione del Parlamento di rafforzare il presidio esterno a tutela delle nostre città e contro un’immigrazione selvaggia.

NUOVA FOLLIA GREEN SULLE PLASTICHE MONOUSO.

“Aumenteranno i costi per i consumatori e spariranno materie prime”.
L’allarme di Anna Maria Cisint dei Patriots for Europe Anna Maria Cisint, deputato del Gruppo Patrioti per l’Europa, interviene con decisione sulla revisione della direttiva relativa alle plastiche monouso. L’europarlamentare ha sollevato preoccupazioni concrete per il settore produttivo e i consumatori. "Questa modifica normativa rischia di far aumentare il prezzo dell’acqua imbottigliata, penalizzando le imprese e riducendo la disponibilità di materiali essenziali", dichiara l’esponente dei Patriots. Per fare chiarezza su una misura che potrebbe avere ripercussioni economiche significative, la Cisint ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in cui sollecita trasparenza e valutazioni più approfondite da parte di Bruxelles.
"È fondamentale tutelare le aziende e garantire scelte sostenibili che non ricadano sulle famiglie", conclude la parlamentare.

NOCE DI MARE: EMERGENZA IN ADRIATICO.

I Patriots invocano misure urgenti tramite Anna Maria Cisint.
"Una nuova calamità, peggiore del granchio blu, sta mettendo in ginocchio la pesca europea e in particolare quella italiana. Si tratta della così detta 'Noce di mare': è una specie aliena invasiva simile ad una medusa che divora lo stadio larvale di pesci, molluschi e crostacei e azzera lo stesso plancton. Soltanto nell'Alto Adriatico, la pesca alle vongole ha visto, negli ultimi mesi, un crollo del fatturato da 120 a 13 milioni, con la cessazione di 700 partite iva. Ho chiesto, quindi, alla Commissione europea delle azioni urgenti, con misure di compensazione dedicate".
Così l'europarlamentare del Gruppo dei Patrioti per l’Europa, Anna Maria Cisint.

CARTIERE IN CRISI: LA UE SI ATTIVI.

Cisint: “Reimportiamo prodotti finiti chiudendo i nostri impianti”.
Interrogazione sulle distorsioni del mercato dopo gli appelli del settore Il gruppo Patriots for Europe, attraverso un'interrogazione presentata dal deputato Anna Maria Cisint, richiama l’attenzione della Commissione Europea sulla urgente necessità di sostenere le cartiere europee e italiane, oggi penalizzate da un sistema che non tutela né la filiera né la competitività del Continente.
Ogni anno esportiamo infatti enormi quantità di carta da macero selezionata, un materiale prezioso che potrebbe essere lavorato in Europa. A causa della carenza di impianti adeguati e della costante chiusura di strutture, siamo però costretti a reimportare il prodotto finito, in una sorta di cortocircuito che danneggia imprese, lavoratori e ambiente. Gli acquisiti massivi dall'estero coinvolgono soprattutto il Sud Est asiatico, India in primo luogo. Questa situazione non è più sostenibile. L’Europa deve investire nella propria capacità produttiva e garantire condizioni eque per le aziende del settore.
L'impegno della Cisint e del Gruppo dei Patrioti è chiaro: difendere la competitività dell’industria europea, rafforzare la filiera della carta e impedire che il valore aggiunto del nostro lavoro continui a essere trasferito altrove.

LA UE ARMONIZZI LE ACCISE SUI BIOCARBURANTI.

Necessario intervento per un reale decollo del prodotto secondo i Patriots.
L’eurodeputata Anna Maria Cisint, del gruppo Patriots for Europe, annuncia l’intenzione di presentare alla Commissione europea una richiesta formale per un intervento mirato ad una maggiore armonizzazione fiscale sulle accise dei biocarburanti.
“Se vogliamo davvero incentivare l’utilizzo dei biocarburanti ed evitare distorsioni del mercato, anche intraeuropeo è indispensabile un impegno comune per ridurre in modo significativo le accise su questi prodotti - ha commentato la parlamentare -. Solo così potremo renderli davvero competitivi alla pompa e favorirne l'acquisto massivo da parte dei consumatori e delle imprese di trasporto su strada. Da Bruxelles esigiamo una politica energetica più equa e sostenibile e non la solite dichiarazioni da "caccia alle streghe", con ripercussioni negative sulla produttività e sulla competitività.
Dobbiamo dimostrarci capaci di sostenere la transizione verso carburanti alternativi senza penalizzare cittadini e operatori economici".

Bruxelles impedisca a Pechino di colpire i formaggi italiani e europei. Lo chiede Anna Maria Cisint (Patriots) per tutelare l’export in Cina.

Anna Maria Cisint, deputato europeo dei Patriots, mette in guardia Bruxelles dal rischio di ripercussioni negative sui produttori di formaggio: la Cina, come ormai prassi ogni volta che si tratti di tutelare la propria bilancia commerciale, ha infatti annunciato dazi per il settore caseario. Il trend degli ultimi anni appare in forte espansione all’interno del mercato cinese, con i formaggi italiani cresciuti notevolmente nel corso del 2024 e un valore attestatosi su oltre 70 milioni di euro.
La parlamentare del Gruppo Patrioti per l’Europa ha quindi chiesto all’Unione Europea di tutelare anche questo specifico ambito produttivo dalle politiche scorrette intraprese a livello internazionale.

Un grazie a Cisint e Patriots dal distretto del mobile

Il Sindaco di Prata Cescon a fianco dei produttori del Livenza
“Qui l’arredo è un modo di vivere, non solo un’attività economica”
“Ben vengano iniziative di denuncia come questa: non possiamo permettere che politiche scorrette distruggano ciò che abbiamo costruito con tanti sacrifici e dedizione”. Il Sindaco di Prata di Pordenone, Katia Cescon, ha ringraziato pubblicamente il deputato del Gruppo Patriots, Anna Maria Cisint, per la sua recente interrogazione contro il dumping asiatico nel settore del legno arredo.
“Un settore che qui, a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, non ci limitiamo a vivere ma respiriamo orgogliosamente ogni giorno”, ha detto la Cescon ricordando come il Distretto del Livenza rappresenti il cuore pulsante del design internazionale del mobile.
“La Cisint ha tutta la nostra solidarietà quando rivela pubblicamente delle logiche inconcepibili ai danni delle nostre aziende – ha detto la prima cittadina di Prata -. Importazioni massive e incontrollate dalla Cina uccidono le nostre imprese che vanno considerate unicamente come numeri produttivi: stiamo parlando della nostra identità e della nostra forza per il futuro. Difendere il territorio è un atto d’amore: personalmente sono figlia di artigiani e architetto d’interni e percepisco un reale pericolo nella concorrenza sleale che giunge dall’estero”.
L’esponente dei Patrioti per l’Europa ha messo in guardia Bruxelles: da est, in particolare dalla Repubblica Popolare Cinese, giungono troppi materiali privi di un capillare controllo di qualità. Così che può capitare che siano fatti entrare illegalmente dai confini comunitari arredi in legno contaminati persino da formaldeide. “E il tutto mentre il delirio green dell’Unione impone ai nostri di produrre a costi fuori mercato nel rispetto di normative, regolamenti e burocrazia varia”, ha tuonato Anna Maria Cisint.

Cercano di cancellare il Natale

Monito di Anna Maria Cisint contro gli attacchi all’identità cristiana
“E’ in corso l’ormai evidente tentativo di cancellare il simbolismo del Natale. Si tratta di un atto grave e diffuso, che coinvolge anche le scuole e le istituzioni, e il cui obiettivo è quello di negare l’identità cristiana dell’Occidente. Noi del Gruppo Patriots combatteremo in Europa contro questi attacchi di certa sinistra e del fondamentalismo islamico diretti a minare alle basi il nostro modo di essere”.
E’ questo il monito di Anna Maria Cisint, parlamentare del Gruppo Patrioti per l’Europa, dopo la velatura dei visi di Gesù, Maria e San Giuseppe in alcuni presepi dell’Unione o il divieto nelle scuole di rievocare la Natività in occasione delle tradizionali festività.

Riso asiatico a dazio zero, rischio per produttori e consumatori

Interrogazione a Bruxelles di Anna Maria Cisint dei Patriots
“Ho interrogato la Commissione europea, chiedendo azioni a tutela dei produttori di riso. Il settore in Italia, leader a livello europeo, conosce una grave crisi a causa delle importazioni asiatiche di bassa qualità e a dazio zero. Il recente accordo sulla revisione del Sistema di Preferenze Generalizzate introduce una clausola di salvaguardia automatica, le cui condizioni non garantiscono una reale protezione al settore risicolo, italiano ed europeo: la soglia d'attivazione resta inspiegabilmente alta”.
Così Anna Maria Cisint, parlamentare europeo del Gruppo dei Patriots, annunciando di aver trasmesso una specifica interrogazione scritta alla Commissione europea.
Non si tratta solo di salvaguardare l’economia ma anche la salute dei consumatori e di diritti dei più deboli. “Buona parte del riso asiatico risulta coltivato con fitofarmaci vietati nell'Ue e ricorrendo, inoltre, allo sfruttamento di manodopera minorile”, ha ricordato la Cisint nel proprio intervento.

No al digital divide nelle zone alpine e rurali.

La Commissione risponde all’appello di Cisint dei Patriots
“L’obiettivo è di garantire al 100 per cento della popolazione entro il 2030 l’accesso diretto alle reti ad altissima capacità e 5G”. La Commissione Europea ha risposto così ad un’interrogazione della parlamentare del Gruppo Patriots Anna Maria Cisint sul digital divide nelle zone alpine e rurali.
La Cisint aveva in particolar modo denunciato come esistano ancora paesi dell’Unione in cui le connessioni telefoniche e internet saltino per giorni, lasciando gli abitanti in un prolungato isolamento comunicativo.
“Stiamo lavorando in questa direzione dopo aver investito oltre 17 miliardi di euro per una rete veloce e sicura per tutti”, hanno spiegato dai palazzi di Bruxelles condividendo l’appello del deputato dei Patrioti per l’Europa. Secondo la Commissione, nel 2024 quasi l’80 per cento delle famiglie era fornito di 5G e il 62 per cento di reti ad altissima capacità. I fondi strutturali e progetti specifici, come il Mce e il Wifi4Eu, hanno poi riguardato aree specifiche ed estremamente marginali chiamate “regioni ultraperiferiche”.
“Dobbiamo concentrarci maggiormente sulle realtà montane dove spesso mancano persino i collegamenti telefonici basilari, figurarsi quelli digitali online”, ha replicato la Cisint che ha citato il senso di abbandono percepito da alcune comunità rurali. Il tutto dopo guasti perdurati per settimane, senza riscontro alcuno da parte delle grandi compagnie di telecomunicazione.

Un plauso alla Cisint per la lotta al digital divide.

La parlamentare dei Patriots for Europe riceve il grazie dai Comuni alpini
Un ringraziamento ufficiale da parte di alcune tra le amministrazioni comunali maggiormente esposte al rischio di black out comunicativi: l’europarlamentare del gruppo Patriots, Anna Maria Cisint, ha ricevuto un plauso pubblico dai sindaci di Barcis e Andreis, rispettivamente Claudio Traina e Fabrizio Prevarin.
I due primi cittadini sono a capo di altrettanti municipi alpini della Provincia di Pordenone e da anni sono alle prese con disagi telefonici e televisivi. La recente interrogazione della Cisint per sollecitare la Commissione europea a fare qualcosa contro il digital divide nelle zone rurali dell’Unione è stata quindi salutata con estremo favore da questi due piccoli Comuni friulani. “Bruxelles deve ascoltare la nostra voce – hanno detto Traina e Prevarin -. Per mesi restiamo senza servizi basilari e non ci vengono fornite risposte da parte dei gestori della rete. I nostri paesi sono abitati in larga maggioranza da anziani e non siamo in grado nemmeno di allertare i soccorsi in caso di malori o infortuni. L’intervento della parlamentare dei Patiots fa che si anche l’Europa si renda conto di un problema che forse in tanti non sanno neppure che esista alle soglie del 2026”.
La Cisint ha incalzato le istituzioni comunitarie perché favoriscano investimenti e manutenzioni uniformi sul territorio, senza discriminazioni tra aree popolose che fanno budget e altre abbandonate a loro stesse.

Mobilità curativa transfrontaliera, la Cisint chiede lumi.

L’esponente dei Patriots vuole vederci chiaro su freni nazionali alle trasferte
La Direttiva 2011/24 sulla mobilità transfrontaliera dei pazienti viene correttamente applicata in tutta l’Unione o, piuttosto, esistono prassi nazionali che frenano l’accesso dei cittadini a questo sacrosanto diritto alla salute?
E’ questo il focus che l’europarlamentare del Gruppo Patriots, Anna Maria Cisint, chiede a Bruxelles di accendere quanto prima: in ballo ci sono le cure e i trattamenti sanitari in Paesi Ue diversi dal proprio. “Tutto legittimo e incentivato dalla Direttiva di 16 anni fa se non fosse che in alcuni Stati la burocrazia rende difficilissimo l’iter di autorizzazione e successivo rimborso”, ha segnalato la Cisint.
L’esponente dei Patrioti per l’Europa domanda alla Commissione di intervenire per capire lo stato dell’arte nella concreta applicazione della norma, nata dall’esigenza di uniformare i trattamenti ai pazienti sull’intero territorio di competenza. “Risulta che dei pazienti rinuncino a priori a farsi visitare all’estero a causa di procedimenti di nulla osta macchinosi e lenti, compresi quelli per la restituzione delle somme spese dal cittadino per queste trasferte della salute”, ha detto la parlamentare.

Legno arredo, stop alle importazioni di massa da Cina e Asia.

LA UE ATTIVI L'ANTIDUMPING PER TUTELARE PRODUTTORI E CONSUMATORI
Lo chiede Anna Maria Cisint (Patriots), FVG e Veneto tra i più esposti alla crisi indotta
Una concorrenza spietata dall’Asia e in particolare dalla Cina, con importazioni massive di prodotti spesso non conformi alle normative comunitarie che fanno però lievitare i costi per le imprese Ue. Tanto da aver intercettato pannelli da arredo contaminate da sostanze vietate come la formaldeide: l'allerta sicurezza viene confermata anche da aziende del Friuli Venezia Giulia e Veneto, una delle aree a maggior vocazione produttiva del Paese. “Urgono immediate disposizioni antidumping nel settore del legno – scrive in un’interrogazione la parlamentare europea del Gruppo Patriots for Europe, Anna Maria Cisint -. Le nostre aziende vanno tutelate da un autentico cortocircuito provocato dal delirio green. I cinesi stanno riversando nel Vecchio continente quanto non vendono più negli Usa a causa dei dazi. Già messi a dura prova dal caro energia, i produttori italiani e europei non sono solo vengono protetti dal sistema ma anzi cadono vittime proprio di questo sistema: i beni sbarcati dall’Asia non sempre sono in linea con le direttive ambientali e sulla salute del consumatore, abbattendo però il prezzo finale e diventando così più appetibili”.

Cisint in visita ad acciaierie venete.

L’ad Banzato e l’esponente Patriots si confrontano sul futuro della siderurgia
Anna Maria Cisint, parlamentare dei Patriots for Europe, ha incontrato i vertici di Acciaierie Venete, uno dei principali attori siderurgici del panorama italiano e comunitario. In particolare, il deputato ha avuto un lungo colloquio con Alessandro Banzato, amministratore delegato del gruppo. Il faccia a faccia si è svolto nella sede centrale di Padova ed è giunto al termine di una serie di sessioni a Bruxelles tra i produttori e la stessa Commissione europea. Con Banzato, che in passato ha rivestito anche l’incarico di Presidente della categoria di industriali di riferimento, sono state affrontate le tante tematiche che in questo specifico momento storico affliggono il settore. “Stiamo parlando di un’ala vitale per l’intero Pil del Vecchio continente”, ha ricordato la Cisint che ha rimarcato come “da sola questa realtà garantisca sicurezza e futuro a migliaia di famiglie”. L’esponente dei Patriots ha presentato un’interrogazione per arginare il fenomeno del dumping cinese, con importazioni massive dall’Asia di prodotti sottocosto e spesso non conformi alle stesse normative nazionali. “Dobbiamo dichiarare i rifiuti ferrosi un bene strategico e impedirne l’esportazione ad est – ha infine rimarcato il deputato -. Si tratta di materiali indispensabili per la produzione europea. Le nostre aziende hanno riconvertito i forni e ora necessitano spasmodicamente di questa tipologia di scarti. Cederli a poco sul mercato estero e doverli ricomperare poi a caro prezzo non ha senso, come del resto molte altre politiche verdi di questa Unione”.

Barbatelle in crisi per lo stop del Marocco.

Cisint (Patriots): Regionalizzare il contenimento alle sole aree colpite da Xylella
Ne va dell’occupazione e della produzione in Italia e in Europa
La Direttiva 2011/24 sulla mobilità transfrontaliera dei pazienti viene correttamente applicata in tutta l’Unione o, piuttosto, esistono prassi nazionali che frenano l’accesso dei cittadini a questo sacrosanto diritto alla salute? E’ questo il focus che l’europarlamentare del Gruppo Patriots chiede a Bruxelles di accendere quanto prima: in ballo ci sono le cure e i trattamenti sanitari in Paesi Ue diversi dal proprio. “Tutto legittimo e incentivato dalla Direttiva di 16 anni fa se non fosse che in alcuni Stati la burocrazia rende difficilissimo l’iter di autorizzazione e successivo rimborso”, ha segnalato la Cisint. L’esponente dei Patrioti per l’Europa domanda alla Commissione di intervenire per capire lo stato dell’arte nella concreta applicazione della norma, nata dall’esigenza di uniformare i trattamenti ai pazienti sull’intero territorio di competenza. “Risulti che vi siano pazienti che rinuncino a priori a farsi visitare all’estero a causa di procedimenti di nulla osta macchinosi e lenti, compresi quelli per la restituzione delle somme spese dal cittadino per queste trasferte della salute”, ha detto la parlamentare.

Il mio incontro con i cittadini di Belluno.

IMMIGRAZIONE E FONDAMENTALISMO, NESSUNO E’ AL SICURO
Anna Cisint (Patriots for Europe) sul territorio di Belluno
In occasione di un incontro pubblico su radicalizzazione e sicurezza, l'europarlamentare del Gruppo Patrioti per l’Europa, Anna Maria Cisint, ha incontrato le comunità del Bellunese per un discussione che spaziato anche su temi più ampi. Il parlamentare dei Patriots si è infatti messo a disposizione per portare all’attenzione di Bruxelles specifiche problematiche che emergano dal territorio e dalle categorie produttive.
Non sono mancati i riferimenti all’emergenza in atto in tutt’Europa e legata ad un’immigrazione senza controlli. Un’emergenza che non coinvolge solo i grandi centri urbani dell’Unione ma anche territori più a misura d’uomo come appunto il Bellunese. “Il pericolo di radicalizzazione e del fondamentalismo riguarda tutti e va affrontato a livello globale prima che si assista ad un’escalation di criminalità e diffuso malcontento sociale, come si sta già registrando in altri Paesi del Continente”, ha ammonito la Cisint, sotto scorta proprio a causa di minacce da parte di esponenti dell’ala islamica più radicale.

Il mio intervento in difesa del diritto alla connessione del Friuli Venezia Giulia.

TELEFONI E TV MUTI IN FVG, SE NE OCCUPA BRUXELLES
Interrogazione di Anna Cisint contro i disservizi nelle aree più decentrate
Appello contro il digital divide del Gruppo Patriots for Europe
“E’ importante che Bruxelles continui a puntare al potenziamento della rete internet in tutta l’Unione ma non dimentichiamo quei territori alpini e rurali che ancor oggi restano per settimane privi dei più basilari sistemi di comunicazione. Non possiamo lasciare la nostra gente senza telefono fisso, televisione e cellulari”. In un’interrogazione alla Commissione europea la parlamentare friulana dei Patriots Anna Cisint denuncia il digital divide che da anni lamentano la Carnia, la Valcellina, la Val Tramontina passando per l’intera Pedemontana e la fascia collinare del Friuli Venezia Giulia e le vallate più piccole. Altri punti critici si riscontrano però in tutt’Italia, in particolare nelle così dette “aree interne” geograficamente più decentrate. Guasti spesso non dipesi dal maltempo che si prolungano per giorni e giorni, costringendo i sindaci a minacciare azioni legali oltre che ad impegnarsi per ottenere riscontri rapidi da parte dei gestori.
“Queste zone, abitate in larga maggioranza da persone anziane, restano prive di servizi per archi di tempo inaccettabili – ha commentato l’esponente della Patriots for Europe -. Spesso si rischia anche sul piano della sicurezza sociale visto che diventa difficile persino allertate i soccorsi in caso di sinistro o malore. A volte è la tv a fare le bizze e il segnale, anche quello pubblico, sparisce dagli schermi. La Ue sta valorizzando le connessioni internet e cerca di raggiungere la massima uniformità nella diffusione delle nuove tecnologie. In realtà nelle nostre vallate il gap delle comunità montane e rurali deriva anche da questioni tecniche legate alla telefonia tradizionale e al servizio televisivo di base”.
L’intervento della Cisint vuole smuovere la Commissione europea su un tema molto caro alle amministrazioni locali che chiedono maggiori investimenti e manutenzioni dei sistemi di trasmissione.

Il mio impegno per il ricordo del Vajont in Europa.

IL VAJONT DIVENTI STORIA D’EUROPA
Cisint (Patriots for Europe) citata nel videomessaggio della Metsola
Sanata una mancanza istituzionale di Bruxelles durata 62 anni
“La memoria del Vajont e delle tragedie simili non si fermerà a questo primo passo: il messaggio alle vittime e alla comunità colpite dalla sciagura della Presidente Metsola rappresenta la sanatoria ad un torto istituzionale durato 62 anni. Ora come Gruppo Patriots lavoreremo perché i tragici fatti del 9 ottobre 1963 siano portati dentro il cuore delle istituzioni comunitarie e diventino un vero monito per le future generazioni”. Così Annamaria Cisint, dei Patrioti per l’Europa, dopo aver consegnato ai Comuni italiani di Longarone (Provincia di Belluno, Regione Veneto) e Erto e Casso (Provincia di Pordenone, Regione Friuli Venezia Giulia) i saluti di Roberta Metsola in occasione delle cerimonie per il 62esimo anniversario del Vajont.
Si è trattato di una “prima volta” per le istituzioni di Bruxelles che mai prima d’ora avevano partecipato in prima persona alle commemorazioni dell’evento. La segnalazione della Cisint di questa mancanza istituzionale nei confronti delle comunità locali ha aperto un dibattito che la Metsola ha subito fatto proprio, garantendo un interessamento forte alla questione. Nel videomessaggio di cordoglio, il Presidente del Parlamento Europeo ringrazia la Cisint per la presenza tra i superstiti della tragedia e lancia un appello perché queste tristi pagine della storia non abbiano a ripetersi.
“Porteremo i sindaci e i sopravvissuti in Parlamento, a Strasburgo, per raccontare la loro storia e agevolare quel percorso di consapevolezza e memoria che tutti giudichiamo fondamentale per un’Europa più giusta e solidale”, ha concluso la Cisint.

La mia posizione a tutela delle acciaierie europee.

IL DEPUTATO DEI PATRIOTS ANTICIPA DI MESI LA COMMISSIONE
Bruxelles ammette tardi il problema dell'export massivo e del dumping
"Mentre la Ue discute, altri Paesi uccidono la nostra siderurgia"
Annamaria Cisint, europarlamentare dei Patriots, ha anticipato di mesi le linee guida della Commissione. Ancora a novembre 2024 il deputato chiedeva per iscritto di dichiarare i rottami ferrosi un “materiale strategico” e impedirne così la libera esportazione all’estero. Dopo una prima risposta a quell’interrogazione, il Commissario europeo Stephane Sejournè annuncia pubblicamente “la valutazione di misure commerciali sui rifiuti metallici”.
Ma per la Cisint è ancora troppo poco e, soprattutto, tutto troppo lento. In queste ore è scoppiato un autentico allarme tra i produttori europei, schiacciati da una concorrenza selvaggia e da costi energetici non concorrenziali. “Per salvare la siderurgia nostrana dagli effetti dei trasferimenti extra Ue urgono azioni immediate e drastiche, come insegnano le decisioni assunte da altri Paesi”, ha detto l’esponente del Carroccio spiegando che già in autunno aveva messo in guardia Bruxelles dalla crisi occupazionale del settore. C’è infatti un costante flusso oltreconfine di questi scarti, in particolare in direzione della Turchia. Secondo il deputato, i materiali secondari devono essere inseriti in una lista di beni strategici per l’economia e la sicurezza. A quel punto scatterebbero i contingentamenti e i controlli a beneficio dei produttori nazionali, obbligati persino a spegnere i propri forni per carenza di prodotto
“I rottami rappresentano la principale fonte di approvvigionamento per le acciaierie dell’Unione, con l’Italia che su questo fronte risulta molto più esposta di altri Paesi – ha spiegato l’esponente dei Patrioti per l’Europa -. La graduale elettrificazione degli impianti per ridurne le emissioni ha portato le nostre aziende ad una fortissima richiesta interna. Ma il mercato appare fortemente sbilanciato sulle esportazioni, con la conseguenza che i prezzi salgono e la siderurgia locale deve operare a costi non più concorrenziali. Dobbiamo mettere un blocco alla spedizione fuori dal perimetro comune, pena un crollo della produzione e degli occupati”. Sejournè ha risposto all’interpellanza in toni molto pacati e diplomatici, Poi, in tempi più recenti, l’Unione ha lanciato un nuovo programma di sostegno alla siderurgia, parlando per la prima volta di misure commerciali “attualmente allo studio”. “Continua il delirio green di Bruxelles che di fronte all’emergenza dumping in atto perde tempo in conciliaboli e consulti invece di emanare decreti esecutivi di immediata applicazione”, ha commentato la Cisint.

Il mio intervento a Chioggia in difesa dei pescatori italiani.

Anna Cisint a Chioggia a fianco dei pescatori: la parlamentare del Gruppo Patriots for Europe solidale con la categoria.
L’europarlamentare del Gruppo Patrioti per l’Europa Anna Cisint a Chioggia incontra i pescatori “tra battaglie e sfide future, i prossimi anni saranno determinanti per la categoria”. Dopo il successo dell'ottenimento della deroga per l'Italia, sulla misura minima per vongola di mare fino al 31.12.2030, l'europarlamentare Anna Cisint ha fatto visita al mercato ittico di Chioggia. Nell'occasione, accompagnata dal consigliere regionale Marco Dolfin, l'onorevole ha incontrato, nella sede del Consorzio di gestione e salvaguardia dei molluschi bivalvi (COGEVO), una delegazione di pescatori. Presenti il Presidente e il Direttore del Cogevo di Chioggia, Michele Boscolo Marchi e Roberto Varagnolo, Antonio Gottardo, responsabile regionale Legacoop Veneto e Tiozzo Norge, presidente della OP Bivalvia Veneto.
Piena soddisfazione è stata espressa per l'importante risultato raggiunto a Bruxelles dal Gruppo dei Patriots for Europe. Molti gli argomenti e le problematiche esposte dai tecnici del settore. Tra aspetti legati alle trasformazioni di natura ambientale, l'impatto delle specie aliene, orpelli burocratici e limitazioni varie, spesso calate dall'UE, i pescatori continuano a sfidare le difficoltà di un lavoro non facile, a cui si aggiunge il mancato rinnovo generazionale.
Tra battaglie vinte e sfide future, i prossimi anni saranno determinati per la categoria; ha evidenziato Cisint, garantendo nel contempo il proprio impegno a favore di pescatori, famiglie e imprese, che ogni giorno vivono di duro lavoro, ma assicurano che le eccellenze dei nostri mari, arrivino sulle tavole degli italiani.

STOP AL CIBO SPAZZATURA. BENE LA PROPOSTA SUI CIBI ULTRAPROCESSATI, MA NO ALLE TASSE SUGLI ALIMENTI.

STOP AL CIBO SPAZZATURA
“Serve un'opera di informazione su una certa tipologia di cibo spazzatura che può avere importanti conseguenze per la salute dei consumatori, incidere sull’aumento della spesa sanitaria negli Stati e corrispondere ad una parte dell'offerta alimentare, presidiata da poche multinazionali, che genera alti profitti. Per questi motivi concordo con lo spirito dell'iniziativa del commissario europeo alla Salute, Oliver Varhelyi, presentata nei giorni scorsi durante la riunione della Commissione sanità del Parlamento europeo, per l’introduzione di un nuovo metodo di etichettatura, da applicarsi ai soli cibi ultra-processati, responsabili di una moltitudine di patologie, quali tumori, infiammazioni croniche, obesità ed intolleranze alimentari”. Lo ha dichiarato da Bruxelles la parlamentare del Gruppo “Patrioti per l’Europa”, Anna Maria Cisint.
“Il nostro obiettivo è quello di informare correttamente il consumatore, così che possa rivolgersi, discrezionalmente, a scelte alimentari più salutari. Da anni la scienza evidenzia come il consumo di cibi ricchi di additivi artificiali poveri di nutrienti sia causa dell’insorgenza di gravi malattie croniche.
Utilizzando un sistema di identificazione che aiuti il consumatore ad acquisire maggior consapevolezza, si andrebbe ad incentivare l’adozione di modelli alimentari positivi circoscritti all'interno di una dieta bilanciata, come quella mediterranea, espressione universale della virtuosità dalla nostra filiera”, ha rimarcato l’esponente dei Patriots. Contraria invece a proporre eventuali tasse sugli alimenti ultra processati. “Difendo il principio secondo il quale il cittadino vada giustamente informato ma non certo obbligato a scegliere cosa acquistare e cosa mangiare”, ha detto la Cisint.
Un no categorico quindi ad eventuali imposizioni sul cibo, ricordando tra l’altro come la fiscalità sia competenza esclusiva dei Paesi membri e non dell’Unione.

La superstrada Gemona-Sequals, un'infrastruttura di interesse europeo.

UN'OPERA STRATEGICA PER L'ALPE ADRIA
"La superstrada Gemona-Sequals non è soltanto un’arteria viaria regionale: è un’infrastruttura strategica di interesse europeo. In un’epoca in cui si parla tanto di coesione e di competitività, collegare il Friuli alle grandi direttrici continentali significa rafforzare l’intera Europa. Non possiamo permettere che opere così importanti rimangano a metà o vengano rallentate da burocrazie e indecisioni. I nostri territori hanno diritto a infrastrutture moderne, sicure e veloci, capaci di attrarre investimenti, valorizzare il turismo e dare ossigeno alle imprese locali. I Patriots for Europe sostengono con forza la realizzazione e il completamento della Gemona-Sequals come esempio concreto di un’Europa dei popoli che investe nei bisogni reali dei cittadini", così Anna Cisint, europarlamentare del gruppo Patriots for Europe.

L'Europresidente Metsola manderà un messaggio alla popolazione del Vajont.

IL 9 OTTOBRE RICORDEREMO IL GRANDE DISASTRO DEL VAJONT.
La Ue parteciperà alle commemorazioni del disastro del Vajont in agenda per il prossimo mese di ottobre attraverso un videomessaggio del Presidente del Parlamento, Roberta Metsola. Lo ha annunciato il deputato del Gruppo “Patrioti per l’Europa”, Anna Maria Cisint, che dal giorno della sua elezione ha rimarcato l’importanza dell’evento. “Sin dal nostro insediamento ho rammentato la necessità che l’Unione non manchi alle cerimonie della catastrofe del 9 ottobre 1963”, ha spiegato al proposito la Cisint che porterà personalmente i saluti del Presidente alle popolazioni colpite dalla tragedia.
“Siamo grati alla Metsola per l’attenzione dimostrata ad una catastrofe non solo italiana ma di rilievo europeo”, ha concluso l’esponente dei Patriots.

STOP alle follie green nel settore marittimo.

LE NUOVE MISURE UE CREERANNO DISOCCUPAZIONE E DOPPIA IMPOSIZIONE.
“Qualunque sia il tracciato che le comunità locali sceglieranno per la Cimpello – Gemona, questa infrastruttura merita l’attenzione di Bruxelles”. Lo ha detto l’europarlamentare della Lega, Annamaria Cisint, proponendosi di fare da ponte tra l’Unione e la Regioni dell’Alpe Adria. “L’opera è strategica e non solo per il Friuli Venezia Giulia – ha commentato infatti al proposito la Cisint -. Stiamo parlando di una superstrada che andrebbe ad inserirsi nel cuore pulsante dell’economia di Nord Est e che coinvolgerebbe pure l’Austria e la Repubblica di Slovenia. E’ proprio questa sua valenza internazionale che rende il prolungamento della Cimpello – Sequals interessante agli occhi della Ue. Bruxelles deve cofinanziare l’infrastruttura, richiesta a gran voce dal territorio”. L’esponente del Carroccio ha già segnalato alla Commissione l’importanza dell’adeguamento viario tra il Pordenonese e l’Udinese, citando lo sviluppo delle direttrici commerciali ma non solo. “Come componente della Commissione Turismo del Parlamento ho ricordato la necessità di ampliare le porte di accesso ai litorali italiani da parte dei visitatori del Nord ed Est Europa”, è stato il messaggio del deputato friulano, pronto a tornare alla carica tra qualche settimana a Bruxelles dove la questione sarà riportata sul tavolo del governo comunitario. “La Cimpello – Gemona sarà in grado di decongestionare le strade minori da migliaia di transiti pesanti, liberando così i centri
urbani dalle attuali code di tir e migliorando la qualità della vita”, ha concluso Annamaria Cisint.

Battaglia di Vienna: oggi come allora, l'Europa è a Rischio.

URGE FARE FRONTE COMUNE, NEL NOME DI DEL BEATO MARCO D'AVIANO
La battaglia di Vienna del 12 settembre 1683 segnò una svolta per l'Europa in preda alla minaccia ottomana.
Ieri come oggi l'Occidente rischia di soccombere sotto l'onda di un'immigrazione senza freni e del fondamentalismo islamico.
342 anni fa l'Europa si salvò grazie al coraggio e alla determinazione di pochi guidati dal carisma del Beato Marco di Aviano.
Quel giorno diventi un momento di riflessione e di confronto in tutto il Continente per non ripetere gli errori del passato e trovare lo spunto per reagire a quanti vorrebbero cancellarci imponendo con la forza le loro usanze", Così Anna Maria Cisint, deputato del Gruppo “Patriots for Europe”.

La Commissione UE contro l’agricoltura.
Cisint (Patriots for Europe): “Privilegiati cibi processati e immigrazione”.

COMUNICATO STAMPA: IN DIFESA DELLA NOSTRA AGRICOLTURA
Ancora una volta sono gli agricoltori sono presi di mira dalle politiche di bilancio, della Commissione europea. La proposta di Politica Agricola Comune 2028-2034, accompagna una proposta di bilancio UE che non solo prevede il taglio degli 87 miliardi di euro, che vedrà l'abbandono dell’attuale modello dei due pilastri, sviluppo rurale e pagamenti diretti, in favore di un fondo unico nazionale impiegato su settori diversi, nel quale verranno previsti gli impegni solo per alcuni tipi di intervento.
Da un’analisi del documento, condotta dall’europarlamentare del Gruppo “Patrioti per l’Europa”, Anna Maria Cisint, emerge che dal 2032 sarà
prevista l'esclusione degli agricoltori pensionati, ancora in attività, dai pagamenti diretti “scelte folli e assurde, a cui Ursula e compagni ci hanno da tempo abituati: l’obiettivo pare sia quello di azzerare il comparto agricolo a vantaggio del consumo di cibi processati e di quelli sintetizzati in laboratorio” chiosa Cisint, che aggiunge “La Commissione sa benissimo che gli agricoltori pensionati rappresentano una fetta importante del comparto agricolo e che magari si ritrovano costretti a lavorare, proprio per sopperire ad una modestissima pensione, il taglio giustificato come strategia, rivolta al ricambio generazionale, non sta in piedi”. Il ricambio generazionale è in realtà disincentivato, proprio dalle stesse politiche suicide della CE legate al Greeen deal. Nuovi obblighi, limitazioni sull’uso di prodotti fitosanitari, aperture all’import da paesi terzi, non solo non rendono piú attrattivo il settore, ma nemmeno economicamente sostenibile nel tempo. La Commissione si contraddice da sola nel medesimo documento, prevedendo che i giovani che si dedicano a coltivazioni di nicchia, possano ricevere un contributo ammissibile annuo non superiore ai 3000 euro. Dalla proposta emerge inoltre, che gli Stati devono tagliare del 25% i contributi a chi, in base agli ettari, ha un sostegno al reddito tra 20 e 50.000 euro, dimezzarli a chi ha sostegni tra 50 e 75.000 euro e lo stop ai contributi che eccedano i 100.000 euro.
“Con queste politiche rivolte all’impoverimento del comparto agricolo mi chiedo se, piuttosto, questa UE non punti verso il deprecabile obiettivo di destinare la colonizzazione delle nostre campagne ad immigrati, magari islamisti radicali, quale manodopera a basso costo. Anche per questo saró a fianco degli agricoltori, nelle proteste previste per l’autunno a Bruxelles” conclude l’esponente dei Patriots.

BEATO MARCO D'AVIANO, OGGI COME ALLORA LA LOTTA E' CONTRO L'ISLAM RADICALE. Cisint (Patriots): A Bruxelles per onorare un uomo che ha fatto la Storia d'Europa;

COMUNICATO STAMPA: IN RICORRENZA DELLA MORTE DEL BEATO MARCO D'AVIANO
Nell'anniversario della morte del Beato Marco d'Aviano è doveroso rendere memoria ad un grande uomo che salvò l'Europa dall'Islam violento e radicale. La battaglia di Vienna del 12 settembre 1683 fu l'occasione di rinascita dei popoli d'Europa, uniti contro un nemico che, oggi come allora, vuole annientare le radici cristiane del nostro Continente.
A Bruxelles lavorerò perché la figura di questo ambasciatore di pace che ha fatto la Storia non sia dimenticata ma, anzi, diventi un monito di attualità.
Così Annamaria Cisint, eurodeputato del Gruppo “Patriots for Europe”, ricordando la figura di Marco d'Aviano, morto il 13 agosto 1699 e innalzato agli onori dell'altare da San Wojtyla.

Marcinelle 69 anni dopo. I distinguo sui nostri emigranti e certa immigrazione odierna secondo i Patrioti. La tragedia del 1956 un monito per tutti.

COMUNICATO STAMPA: IL RICORDO DEL DISASTRO DI MARCINELLE
L'8 agosto 1956 il disastro di Marcinelle risvegliò le coscienze di tutti. Fu una tragedia che colpì duramente anche il Friuli Venezia Giulia e il Veneto.
E' doveroso ricordare i nostri emigranti che all'estero lavoravano sodo, a Costo della propria vita. E sottolineare le giuste differenze con certi immigrati che in Italia e in Europa vengono invece a delinquere e a imporre tradizioni incompatibili con i nostri valori.
Così Annamaria Cisint del Gruppo “Patrioti per l’Europa”.

Nuove limitazioni nell’uso di fitofarmaci. Anna Cisint porta a Bruxelles le richieste dei frutticoltori “Gravi rischi per l’economia e l’occupazione”, denuncia l’esponente dei Patriots.

COMUNICATO STAMPA: IN DIFESA DEI NOSTRI FRUTTICOLTORI
Produrre frutta in Friuli Venezia Giulia é oggi una sfida in salita. Le nuove disposizioni europee, come la recente entrata in vigore del Regolamento UE 2025/158 che abbassa il limite del residuo dell’Acetamiprid, prodotto utilizzato contro la cimice marmorata asiatica, mettono in difficoltà la frutticoltura regionale e nazionale, già gravate da una crisi che si combatte su più fronti. Eventi climatici estremi, diffusione di nuovi parassiti e competizione dei mercati esteri, si aggiungono alle restrizioni imposte dall’UE.
Sull’argomento, interviene l’eurodeputata Anna Maria Cisint del Gruppo “Patrioti per l’Europa” che dichiara “la Commissione continua a tradire gli agricoltori facendo il gioco delle tre carte. A inizio mandato affermava che avrebbe evitato le misure draconiane del green deal, per poi riproporre a un anno di distanza, il medesimo modus operandi. Fondamentale utilizzare responsabilmente i mezzi di difesa, ma non si possono fare scelte senza includere le esigenze produttive. L’Unione europea continua a mettere sul tavolo disincentivi, per poi sperare di frenare la fuga degli agricoltori e, in tal senso, i dati sugli espianti di frutteti in Italia, parlano chiaro”. Cisint fa sapere di essersi già attivata a Bruxelles con tecnici e portatori d’interessi per l’avvio di un processo revisionale in materia di fitosanitari.
A sostegno dell’iniziativa lanciata dall’esponente dei Patriots anche Livio Salvador, Presidente di Frutta Friuli S.C.A. “Le limitazioni imposte sull’unico prodotto realmente efficace contro la cimice sono motivo di forte preoccupazione per noi produttori – ha confermato Salvador -. Abbiamo trasmesso all’europarlamentare Cisint, ad integrazione della propria interpellanza, una relazione tecnica per sottolineare sia la necessità di utilizzare questo prodotto in assenza di un alternativo di pari efficacia, sia ulteriori problematiche legate alla lotta di parassiti come l’afide grigio o la cocciniglia cotonosa, che quest’anno ha invaso i nostri vigneti”. Cisint e Salvador chiedono congiuntamente alla Commissione europea, di coinvolgere gli Stati membri e le Regioni europee nella raccolta e condivisione di dati tecnici, per identificare le priorità territoriali e revisionare la legislazione vigente in materia di difesa fitosanitaria”.
Nel frattempo, una nuova specie invasiva si sta diffondendo nel nord Italia e in Friuli Venezia Giulia, si tratta della Popillia japonica, un coleottero asiatico, già segnalato nei pressi di Lignano.

Baby gang e città ostaggio, urgono misure drastiche. Le invoca il deputato Anna Cisint dei Patrioti per l’Europa. Focus sugli stranieri non accompagnati che si fingono minori.

COMUNICATO STAMPA: CITTA' OSTAGGIO DELLE BABY GANG
“Troppe città italiane ormai sono ostaggio di baby gang composte da stranieri e del caos generato dai centri per minori che accolgono chi entra illegalmente nel nostro Paese come “minore non accompagnato”. Non scappano da nessuna guerra: la guerra la portano nelle nostre strade. Spesso si tratta di soggetti che già nei Paesi d’origine sono delinquenti e che vengono allontanati da lì. Questo non è più accettabile. La responsabilità è anche delle normative europee che impediscono alle forze dell’ordine e ai governi nazionali di intervenire con decisione. Con la mia interrogazione, depositata in queste ore, pretenderò che questo problema venga affrontato proprio nei luoghi dove si continuano a scrivere regole che allargano le
maglie invece di stringerle, come accaduto con il recente regolamento su asilo e immigrazione”. Così Annamaria Cisint del Gruppo “Patrioti per l’Europa” sul dilagante fenomeno della delinquenza minorile extracomunitaria in Italia e non solo.
Continua l’europarlamentare dei Patriots: “Con il “Patto sull’asilo e immigrazione”, a cui noi Patrioti – tra i pochi – abbiamo votato contro nel 2024,
sono state introdotte norme che consentono ai minori non accompagnati di chiedere il ricongiungimento familiare con parenti presenti in altri Stati UE, quando invece dovrebbero essere ricondotti nei Paesi d’origine, presso i genitori. A questo si aggiungono quelle procedure che il Patto esclude per i minori e che portano soltanto danni all’Italia. Il testo va rivisto a fondo perché vanno fermati gli arrivi, ridurre le rotte clandestine via terra e via mare, blindati i confini esterni dell’Unione, impedito l’ingresso e rimandati nei Paesi d’origine chi non si integrano e non rispettano le nostre leggi e i nostri valori”.
La Cisint chiude con una considerazione sul fenomeno ormai diffuso anche nei piccoli centri italiani e non solo nelle grandi città: “Ho chiesto di introdurre immediatamente i test ossei, indispensabili per accertare l’età reale e distinguere chi è davvero minorenne da chi si finge tale. E che vengano anche modificate quelle norme affinché si possa prevedere all’espulsione per chi, tra questi minori non accompagnati, si rende responsabile di reati gravi. Sul piano nazionale queste modifiche potranno consentire la riscrittura dell’attuale legge Zampa, una norma voluta dal PD che va esattamente nella direzione opposta rispetto a ciò che oggi serve per difendere i cittadini onesti dalla violenza nelle nostre strade. Oggi troppo
spesso i minori stranieri non accompagnati non sono realmente minori e alimentano soltanto il business delle strutture di accoglienza, che probabilmente era il vero intento della sinistra nella scrittura di quella legge. La verità è che chi commette reati deve essere punito e rimpatriato subito, indipendentemente dall’età”.

La mia visita a Grado.

COMUNICATO STAMPA: A GRADO PER IL FUTURO DEL LITORALE ADRIATICO
“Grado come punto di eccellenza da prendere a modello, nell’ottica di una sempre maggiore sinergia tra realtà turistiche dell’Alto Adriatico e non solo”. Così il deputato del Gruppo “Patriots for Europe” Annamaria Cisint al termine di una visita alla Git di Grado come componente della Commissione Turismo dell’Europarlamento.
Nell’Isola d’Oro la Cisint è stata accolta dal neo riconfermato Presidente della Grado impianti turistici, Roberto Marin, e ha avuto modo di toccare con mano i cambiamenti e le migliorie messe in atto negli ultimi anni. “Stiamo parlando di uno dei più qualificati riferimenti per il litorale di Nord Est, con un valore aggiunto in fatto di crescita del territorio, anche occupazionale. Un volano per l'economia come Grado ha bisogno di certezze sulle concessioni da parte dell’Amministrazione comunale, per poter investire in serenità anche in futuro e io non mancherò di fare la mia parte perché vi siano le giuste garanzie ad imprenditori e amministratori, scongiurando un clima di dubbio che fa male agli investimenti, è stato il messaggio
della rappresentante dei Patrioti per l’Europa ricordando gli oltre 180 addetti della Git.
Altro impegno assunto è relativo alla tutela del litorale e delle relative bonifiche: la Cisint si è già attivata con la Regione Friuli Venezia Giulia per un
confronto utile per attenzionare il movimento dei fondali e scenderà in campo anche in Europa per capire se esistano bandi specifici da utilizzare per questa particolare tipologia di interventi ambientali lungo le spiagge.

Il mio voto contro Ursula Von Der Leyen.

COMUNICATO STAMPA: A CASA CHI VOTA CON LA DEMOCRAZIA
"Giovedì mattina voterò convintamente per la sfiducia alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen perché so che anche stavolta siamo dalla parte giusta della storia”. L’eurodeputato di “Patrioti per l’Europa” Annamaria Cisint non ha dubbi: aver devoluto 35 miliardi di euro alla Pzifer per i vaccini covid “al di fuori ogni prassi e regolamento vigente rende la Von Der Leyen meritevole di andare immediatamente a casa”.
“A differenza di altri, noi del Gruppo “Patriots for Europe” non sediamo nel Governo comunitario, non lo abbiamo votato e non saremo complici di questi scandali che vanno contro le famiglie, le imprese e i consumatori italiani e europei”, ha commentato la Cisint. Che ricorda di aver chiesto per iscritto copia degli sms scambiati dalla Presidente con l’amministratore delegato della casa farmaceutica.
“Quegli sms sono però stati “smarriti” e la Commissione sul punto tace, forse per nascondere qualche interesse privato in decisioni che hanno riguardato la libertà di milioni di cittadini prima che la democrazia stessa?”, ha denunciato l’eurodeputata.

San Benedetto da Norcia Patrono d'Europa.

COMUNICATO STAMPA: SAN BENEDETTO DA NORCIA PATRONO D'EUROPA
“Mentre a Bruxelles solo i Patrioti rispettano la volontà popolare e esigono il rispetto della democrazia, oggi si festeggia San Benedetto, patrono d'Europa. Un uomo di Fede ma anche di azione che ricostruì una società allo sbando, devastata dai barbari. Stiamo viviamo un pericolo simile a quello che allora venne superato con la preghiera e il lavoro, salvando la nostra millenaria cultura cristiana”. Anna Maria Cisint, parlamentare del gruppo “Patrioti per l’Europa”, ricorda così l’11 luglio, festa di San Bendetto da Norcia.
“Ancor oggi ci sono estremisti che cercano di imporre con la forza la loro religione e i loro costumi ma in molti sembrano non accorgersene e, anzi, incentivano questo gravissimo rischio per tutti noi”, ha detto la Cisint senza dimenticare il voto di sfiducia alla Presidente della Commissione tenutosi ieri in aula a Strasburgo. “Ursula Von Der Leyen ha trattato privatamente, senza alcun mandato o bando, 35 miliardi di euro dei contribuenti italiani e europei scambiandosi sms con l'amministratore delegato di Pzifer per l'acquisto di dosi di vaccino covid - ha spiegato il deputato del Nord Est -. Il Tribunale dell'Unione ha già annullato il veto della Commissione alla divulgazione di quei messaggi. Ho allora presentato un'interrogazione per avere copia degli sms. Sono andati smarriti, mi ha risposto in modo ridicolo Bruxelles.
Noi del Gruppo “Patriots for Europe” non saremo mai complici di queste nefandezze che colpiscono le tasche, il lavoro e la salute di milioni di cittadini. Chi paga le tasse ha pieno diritto di sapere come vengono spese le risorse e per questo non ci fermeremo sino a che non saranno ripristinate giustizia, chiarezza e democrazia anche nei palazzi della Ue, ha tuonato Anna Maria Cisint motivando il suo convinto sì per mandare a casa la Von Der Leyen.

Le Terme di Bibione come Modello per il turismo europeo.

COMUNICATO STAMPA: LE TERME DI BIBIONE COME MODELLO PER IL TURISMO EUROPEO, FOCUS SULL'ALTO ADRIATICO
“Una realtà straordinaria di altissimo livello, come non se ne vedono in altre parti d’Europa, che richiama continuamente nuovi visitatori e fa crescere l’economia dell’intero litorale di Nord Est. Le Terme di Bibione rappresentano un modello da seguire per uno sviluppo ecosostenibile dell’Adriatico, nell'ottica di una sinergia sempre più stretta tra Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Così il deputato del Gruppo “Patrioti per l’Europa” Annamaria Cisint al
termine di una visita al complesso termale come componente della Commissione Turismo dell’Europarlamento.
Accompagnata dal presidente, Vanni Basso, e dal direttore della struttura, Denis Masutti, la Cisint ha potuto toccare con mano la qualità dei servizi wellness e ludici offerti a Bibione. L’occasione si è rivelata quanto mai ottima anche per discutere di investimenti futuri e di progetti di sinergia territoriale come le tratte marittime Italia – Croazia aperte anche oltre la stagione balneare e alle quali lo stesso Friuli Venezia Giulia è chiamato a fare la propria parte.
“Sapere che esistono realtà private in grado di costruire eccellenze di questa portata senza alcun aiuto pubblico deve renderci orgogliosi e farne tesoro, esportando un esempio di Imprenditorialità a servizio del cittadino”, ha commentato l’esponente del gruppo “Patriots for Europe”.
Se ne parlerà quindi a Bruxelles dove la Cisint intende esporre risultati e obiettivi nel corso dei futuri confronti sul rilancio del comparto turistico del vecchio Continente, con un occhio di Riguardo ai piani di sviluppo che cementino la collaborazione tra le varie spiagge adriatiche.

Giù le mani dall'agricoltura: la PAC non si tocca.

COMUNICATO STAMPA: NO ALLA FUSIONE DELLA PAC CON ALTRI FONDI UE
Salvare la Pac da ogni tentativo di fusione con altri fondi strutturali, in particolare quelli destinati alla coesione: è questo l’obiettivo dell’eurodeputato Annamaria Cisint all’indomani della pubblicazione delle linee guida pluriennali dell’Unione. La rappresentante dei “Patrioti per l’Europa” ha messo in guardia dai rischi di “un’irreversibile compromissione della funzione storica, strategica e sociale della Politica Agricola Comune”. La sua interrogazione è stata sottoscritta anche dai colleghi del Gruppo “Patriots for Europe” Silvia Sardone, Susanna Ceccardi, Isabella Tovaglieri e Aldo Patriciello.
“Diluirla in un unico provvedimento significa negare il ruolo specifico e portante dell’agricoltura nel progetto europeo – ha manifestato dissenso la Cisint -. La Pac non rappresenta infatti un fondo settoriale come gli altri, caratterizzati da logiche puramente finanziarie. Stiamo piuttosto parlando di uno strumento a garanzia della sostenibilità ambientale, della sovranità alimentare e della stessa sicurezza dei consumatori. La sola ipotesi di scioglierla suona come gravissima e inaccettabile”.
L’intervento dei Patrioti punta a far cambiare orientamento alla Commissione Europea, pronta a disperdere la Politica Agricola Comune in un maxi fondo post 2027. “L’Unione pensi piuttosto a rafforzare le risorse a favore di chi ogni giorno fatica per far giungere sulle nostre tavole prodotti sani e di qualità – hanno concluso Annamaria Cisint e gli altri firmatari -. Sull’argomento annunciamo un’opposizione durissima in Parlamento. Va subito istituito un processo decisionale trasparente che coinvolga tutti gli interessati, dalle rappresentanze di categoria alle autorità locali. L’agricoltura è troppo importante per decisioni assunte dall’alto e senza una valutazione preventiva dell’impatto che quelle stesse scelte potranno avere in futuro sulle imprese e i cittadini”.
INDICE:
SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE
Iniziativa Urbana Europea: City-to-City Exchanges - Continuous Call for applications
Scadenza: 31/12/2027
Scadenza:
Varie 2026
PROGRAMMA: ERASMUS+
Bando: European Universities
Descrizione: Finanzia alleanze universitarie per creare campus europei interuniversitari integrati. Promuove mobilità congiunta innovazione didattica e ricerca transnazionale. Contribuisce alla realizzazione dell’Unione Europea dell’Istruzione Superiore.
Attività finanziabili: Sviluppo programmi congiunti mobilità studenti e staff piattaforme digitali ricerca collaborativa eventi interateneo
Beneficiari: Alleanze di istituti di istruzione superiore europei
Scadenza: 04/03/2026
PROGRAMMA: ERASMUS+
Bando: ERASMUS+ CALL 2026 ROUND 1: Small-scale partnerships in adult education, school education, VET, youth / Cooperation partnerships in adult education, higher education, school education, VET, youth
Descrizione: Supporta partenariati transnazionali su piccola e media scala in vari settori educativi. Favorisce scambio buone pratiche innovazione didattica e inclusione. Include small-scale per enti con minore esperienza internazionale.
Attività finanziabili: Scambio pratiche formazione congiunta sviluppo materiali didattici eventi transnazionali progetti pilota
Beneficiari: Scuole università enti VET organizzazioni giovanili e per adulti
Scadenza: 05/03/2026
PROGRAMMA: EUROPA CREATIVA
Bando: Films on the Move
Descrizione: Supporta la distribuzione e la promozione di film europei in sale cinematografiche e piattaforme. L’obiettivo è aumentare la visibilità e il pubblico per opere audiovisive europee al di fuori del paese di origine. Rafforza la circolazione transnazionale del cinema europeo.
Attività finanziabili: Campagne promozionali distribuzione in sale e online subtitolaggio e doppiaggio marketing congiunto eventi festivalieri
Beneficiari: Distributori cinematografici indipendenti sales agents produttori europei
Scadenza: 19/03/2026
PROGRAMMA: EUROPA DIGITALE
Bando: DigiQ Internships Descrizione: Finanzia stage in quantum technologies e digital skills avanzate. Promuove opportunità di apprendimento pratico per giovani talenti. Contribuisce allo sviluppo del talento digitale europeo.
Attività finanziabili: Stage retribuiti mentorship formazione on-the-job networking
Beneficiari: Studenti neolaureati giovani professionisti in quantum e digitale
Scadenza: 31/03/2026
PROGRAMMA: EUROPA DIGITALE
Bando: Regional Cable Hubs Descrizione: Crea hub regionali per infrastrutture cable sottomarine sicure. Rafforza connettività digitale e resilienza contro rischi. Supporta diversificazione percorsi dati.
Attività finanziabili: Studi fattibilità costruzione hub connessioni cable test sicurezza Beneficiari: Operatori telecom enti pubblici regioni costiere
Scadenza: 31/03/2026
PROGRAMMA: FONDO PER LA SICUREZZA INTERNA
Bando: Strengthening the CER framework
Descrizione: Rafforza il quadro Critical Entities Resilience (CER) per infrastrutture critiche. Migliora preparazione e resilienza a rischi ibridi e disastri. Supporta implementazione direttiva CER.
Attività finanziabili: Assessment resilienza piani contingenza formazione esperti tool monitoraggio
Beneficiari: Operatori infrastrutture critiche autorità nazionali
Scadenza: 31/03/2026
PROGRAMMA: FONDO PER LA SICUREZZA INTERNA
Bando: Cross-sector and cross-border resilience stress tests of critical infrastructure
Descrizione: Finanzia stress test transfrontalieri e cross-settoriali su infrastrutture critiche. Valuta vulnerabilità e capacità risposta a scenari complessi. Migliora coordinamento UE.
Attività finanziabili: Esercitazioni stress test simulazioni report valutazione piani miglioramento
Beneficiari: Operatori infrastrutture autorità sicurezza enti transfrontalieri
Scadenza: 31/03/2026
PROGRAMMA: HORIZON EUROPE
Bando: Developing innovative phytosanitary treatments for regulated plant pests to support safe international trade HORIZON-CL6-2026-02-FARM2FORK-01
Descrizione: Sviluppa trattamenti fitosanitari innovativi per parassiti regolamentati al fine di facilitare commercio internazionale sicuro. Riduce uso pesticidi chimici con soluzioni eco-compatibili. Innovation Action.
Attività finanziabili: Ricerca trattamenti alternativi, dimostrazioni efficacia, validazione per trade, scaling soluzioni.
Beneficiari: Industrie agrotech, centri ricerca fitopatologia, consorzi UE-extra UE.
Scadenza: 14/04/2026
PROGRAMMA: HORIZON EUROPE
Bando: Towards more effective, fair and coherent policies for climate change mitigation and adaptation in agriculture and forestry HORIZON-CL6-2026-02-CLIMATE-01
Descrizione: Migliora politiche efficaci, eque e coerenti per mitigazione e adattamento climatico in agricoltura e foreste. Supporta transizione green deal. Research and Innovation Action.
Attività finanziabili: Analisi policy, modellazione impatti, tool supporto decisionale, casi studio. Beneficiari: Policy maker, centri ricerca clima, associazioni agricole/forestali.
Scadenza: 14/04/2026
PROGRAMMA: INTERREG ITALIA-FRANCA MARITTIMO
Bando: IV Avviso per la presentazione di candidature di piccoli progetti per la Priorità 5 - Obiettivo Specifico ISO 6.3
Descrizione: Il bando finanzia piccoli progetti transfrontalieri tra Italia e Francia nell’area marittima (Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e dipartimenti francesi del Var e delle Alpi Marittime). L’obiettivo principale è promuovere la cooperazione territoriale in ambiti come la protezione dell’ambiente, la gestione dei rischi e lo sviluppo sostenibile. Si tratta di contributi a fondo perduto per progetti di piccola scala.
Attività finanziabili: Progetti di cooperazione transfrontaliera, azioni di protezione ambientale, gestione dei rischi naturali, sviluppo economico sostenibile, turismo sostenibile, formazione e scambi.
Beneficiari: Enti pubblici, associazioni, ONG, PMI, università e centri di ricerca delle regioni ammissibili.
Scadenza: 20/04/2026
PROGRAMMA: CITTADINI, UGUAGLIANZA, DIRITTI E VALORI
Bando: ReAction – Rapid Response Grants
Descrizione: Il bando eroga sovvenzioni rapide per interventi immediati in caso di minacce urgenti ai valori UE, diritti fondamentali o democrazia.
Attività finanziabili: Campagne di sensibilizzazione rapida advocacy monitoraggio denuncia violazioni produzione contenuti contro-disinformazione azioni legali urgenti
Beneficiari: Organizzazioni della società civile ONG associazioni no-profit attive in diritti e valori europei.
Scadenza: 31/03/2028
BANDI NAZIONALI e REGIONALI
EMILIA-ROMAGNA
Bando: SRG01 - Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI
Descrizione: Il bando sostiene gruppi operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura. L’obiettivo è promuovere innovazione e produttività nel settore agricolo. Il supporto è contributo per progetti collaborativi.
Attività finanziabili: Progetti di innovazione agricola, ricerca applicata, trasferimento tecnologico.
Beneficiari: Gruppi operativi PEI, imprese agricole, enti di ricerca.
Scadenza: 30/04/2026
EMILIA-ROMAGNA
Bando: SRH01 Erogazione servizi di consulenza
Descrizione: Il bando finanzia servizi di consulenza per imprese agricole e rurali. L’obiettivo è migliorare la gestione e la sostenibilità aziendale. Il tipo di supporto è erogazione di consulenze gratuite o cofinanziate.
Attività finanziabili: Consulenze agronomiche, gestionali, ambientali, di innovazione.
Beneficiari: Imprenditori agricoli, PMI rurali.
Scadenza: Bando a sportello. Fino ad esaurimento delle risorse
VENETO
Bando: IMPEGNI PER IL MANTENIMENTO DI IMPIANTI DI ARBORICOLTURA A CICLO MEDIO-LUNGO - DOMANDE DI CONFERMA
Descrizione: Procedura di conferma impegni pluriennali per il mantenimento di impianti arborei a ciclo medio-lungo. L’obiettivo è preservare e valorizzare le colture arboree specializzate. Il supporto è pagamento annuale per ettaro mantenuto.
Attività finanziabili: Mantenimento impianti di frutta a guscio, olivo, castagno ecc.
Beneficiari: Agricoltori con impegni PAC attivi.
Scadenza: 15/05/2026
VENETO Bando: IMPEGNI PER L’AGRICOLTURA BIOLOGICA - DOMANDE DI CONFERMA
Descrizione: Domande di conferma per il mantenimento dell’agricoltura biologica. L’obiettivo è sostenere la continuità delle pratiche biologiche certificate. Il supporto è pagamento per ettaro in biologico.
Attività finanziabili: Mantenimento conduzione biologica certificata.
Beneficiari: Agricoltori biologici con impegni PAC.
Scadenza: 15/05/2026
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Bando: Aiuti inserimento manager per l’internazionalizzazione
Descrizione: Il bando sostiene l’inserimento temporaneo di manager esperti per supportare i processi di internazionalizzazione delle imprese trentine.
Attività finanziabili: Inserimento di temporary manager, spese per consulenza specialistica in internazionalizzazione, missioni commerciali, formazione collegata.
Beneficiari: PMI trentine con progetti di internazionalizzazione.
Scadenza: Bando a sportello. Fino ad esaurimento delle risorse
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Bando: Aiuti per l’inserimento di manager nelle PMI
Descrizione: Il bando finanzia l’inserimento di figure manageriali qualificate nelle piccole e medie imprese per migliorare gestione e competitività. L’obiettivo è colmare gap di competenze manageriali nelle PMI. Il supporto consiste in contributo per il costo del manager. Attività finanziabili: Assunzione o distacco di manager, spese di consulenza manageriale, percorsi formativi collegati.
Beneficiari: PMI della Provincia di Trento.
Scadenza: Bando a sportello. Fino ad esaurimento delle risorse
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Bando: Domande di aiuto - campagna 2026
Descrizione: Procedura per la presentazione delle domande di aiuto PAC per la campagna 2026. L’obiettivo è erogare i pagamenti diretti e gli interventi di sviluppo rurale agli agricoltori. Il supporto consiste in pagamenti diretti e contributi PAC.
Attività finanziabili: Superfici agricole, allevamenti, pratiche eco-compatibili.
Beneficiari: Agricoltori e allevatori della Provincia di Bolzano.
Scadenza: 15/06/2026
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Bando: Partenariato europeo per l’innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura
Descrizione: Il bando sostiene progetti di innovazione agricola nell’ambito del PEI-AGRI. L’obiettivo principale è migliorare produttività e sostenibilità attraverso partenariati. Il tipo di supporto è contributo per gruppi operativi.
Attività finanziabili: Progetti innovativi, prove in campo, trasferimento conoscenze.
Beneficiari: Gruppi operativi PEI, imprese agricole, centri di ricerca.
Scadenza: 30/04/2026
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Bando: Programma Regionale Fondo sociale europeo Plus 2021/2027. Pianificazione periodica delle operazioni 2023 - Programma specifico 11/23 Avviso pubblico per la selezione del soggetto attuatore delle operazioni “Formazione continua per le imprese - ConImpresa”.
Descrizione: Avviso per selezionare soggetti attuatori della formazione continua per le imprese (ConImpresa). L’obiettivo è erogare formazione aziendale per l’adattamento alle trasformazioni produttive. Il supporto è contributo per piani formativi aziendali.
Attività finanziabili: Corsi aziendali, aggiornamento competenze digitali, sicurezza, innovazione.
Beneficiari: Imprese, fondi interprofessionali, enti formativi accreditati.
Scadenza: 31/12/2026
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Bando: PR FESR 21 27 Invito B7.1.2 Iniziative di valorizzazione delle aree naturali protette e siti Natura 2000
Descrizione: L’invito finanzia progetti di valorizzazione e fruizione sostenibile di aree protette e siti Natura 2000. L’obiettivo è promuovere turismo naturalistico e conservazione della biodiversità. Il supporto è contributo per infrastrutture leggere e promozione.
Attività finanziabili: Sentieri, punti osservazione, pannelli informativi, azioni di educazione ambientale.
Beneficiari: Enti gestori aree protette, enti locali, associazioni.
Scadenza: 31/12/2028
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